Dentro al Museo // Valle di Muggio allo specchio

Esposizione temporanea a Casa Cantoni

Mostra Valle di Muggio allo specchio

 

Esposizione temporanea
Valle di Muggio allo specchio.
Paesaggio incantevole, paesaggio mutevole

a cura di Paolo Crivelli, Silvia Crivelli, Ivano Proserpi
con la collaborazione di Stefano Crivelli

 

Dopo 37 anni di attività a favore del territorio e il riconoscimento Paesaggio svizzero dell’anno 2014 il Museo etnografico della Valle di Muggio propone una mostra che intende illustrare, attraverso l’immagine, gli aspetti significativi del paesaggio, documentarne i cambiamenti, evidenziare ciò che è peculiare, bello e meritevole di essere salvaguardato e valorizzato.

 

Il percorso è articolato su tre sezioni

1. Il paesaggio mutevole: le vedute fotografiche

Una raccolta di vedute fotografiche storiche della Valle e dei nuclei abitati della prima metà del ventesimo secolo mostra le caratteristiche di un paesaggio nato dall’intensa attività e organizzazione della civiltà rurale. Queste sorprendenti fotografie aeree del 1933 sono poi messe a confronto con quelle contemporanee. Ne scaturisce un notevole contrasto che il visitatore avrà modo di constatare ma che lo indurrà a riflettere sulla relazione tra il passato e il presente per immaginare lo scenario futuro.

 

2. Il paesaggio incantevole: le rappresentazioni pittoriche

I dipinti e le fotografie esposti attualmente in due sale al secondo piano di Casa Cantoni sostituiscono la sezione della mostra Valle di Muggio allo specchio. Paesaggio incantevole paesaggio mutevole, definita appunto attraverso il titolo "Il paesaggio incantevole: le raffigurazioni pittoriche" e presentata nel corso del 2017. 

Si tratta di opere perlopiù esposte nel corso delle mostre che hanno costellato il programma del MEVM sin dall’apertura di Casa Cantoni (2003), e donate al Museo in gran parte dagli artisti stessi. Filo conduttore di tali lavori è la raffigurazione del territorio della Valle di Muggio e del Monte Generoso. A tal proposito sia le fotografie di Giosanna Crivelli, Giovanni Luisoni e Danilo Pellegrini, sia i dipinti di Hans Brun, George F. Glennie, Lifang, Ro Milan e Suzanne Peyer-Prévost, costituiscono delle interessanti, originali e personali letture del paesaggio della valle, rientrando perfettamente negli obiettivi che la mostra in corso si pone. Il punto di vista di pittori e fotografi aiuta a definire meglio alcune caratteristiche del paesaggio e invita a prendere in considerazione anche degli aspetti che magari sfuggono. Attraverso la scelta di determinati luoghi, precisi dettagli, puntuali inquadrature, suggestivi abbinamenti, la trentina di lavori esposti offre lo spunto di riflettere su quelli che sono i valori di un paesaggio proiettandoci nel tempo - dal passato al presente o viceversa -, come pure, in alcuni casi, in una dimensione metafisica.

 

3. Il paesaggio in tasca: la visione in 3D

Con l’ausilio degli appositi occhiali il visitatore si trova immerso nel paesaggio contemporaneo in 3D. Con uno speciale proiettore vengono mostrate un centinaio di immagini dei luoghi significativi della Valle. Un momento ludico a conclusione del percorso della mostra voluto anche per accrescere il nostro senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti del paesaggio.

 

Basilico
Morbio Superiore 1933 - fotografia aerea

Ringraziamenti

Prestito e donazione di fotografie:

  • Giuseppe Haug
  • Giovanni Luisoni
  • Danilo Marzoli
  • Centro di dialettologia e di etnografia, Repubblica e Cantone Ticino
  • Brigitte Masciorini

Prestito dipinti

  • Museo d’Arte di Mendrisio
  • Comune di Arogno
  • i numerosi proprietari delle opere esposte

Con il sostegno di

  • Pro Helvetia
  • Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto
  • Centro di dialettologia e di etnografia, Repubblica e Cantone Ticino
  • Comune di Breggia